Cima Mandriolo da rifugio Larici: sempre alla ricerca della neve

Rifugio Larici…10 di mattina… -8 °C o giù di li…Freddo cane!! Me lo aveva detto Ricky il giorno prima, ma non pensavo così freddo!

Caffettino veloce e via su per l’assolato (per fortuna) versante che confina con la Valsugana e che sale, moderatamente, verso cima Mandriolo. Per fortuna siamo nel versante al sole e sottovento, fa freddo, ma muovendosi non ci si accorge più di tanto. Si incontra parecchio ghiaccio e neve molto dura, due ramponcini da escursionismo sarebbero stati l’ideale, ma camminando a bordo sentiero ce la si fa tranquillamente. La passeggiata è molto molto gradevole, l’unico strappo, breve, a metà in mezzo ad un bosco. La vista in cima è superba! L’aria gelata e tersa permette di vedere veramente lontano, verso sud qualcuno dice che sono gli inizi degli Appennini. Io sono scettico ma ammetto che non so cosa possano essere in quella direzione.

Vista la poca neve e la durezza della crosta optiamo per una via di discesa diversa che scende per il pendio, decisamente divertente ed in discesa, dritti verso i bigoli con lepre del Rifugio Larici!

Thanks to Ricky and Lisa for the organization, to all the participants to the hike, and for the lessons of “mountain english”!

 

Distanza totale: 8.14 km
Totale salita: 535 m
Totale discesa: -564 m
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Giorgio M.

Ingegnere, amante della natura e suo frequentatore, da sempre, in molte declinazioni, membro del Club Alpino Italiano, preferisce la montagna ma è curioso di conoscere e scoprire altri ambienti. Ama le altezze, i boschi, i luoghi selvaggi e solitari e gli piacciono i viaggi alla scoperta di cose nuove. Senza la pretesa di essere un esperto, ha aperto questo sito per consigliare e invogliare i più pigri verso le rughe più belle e più nascoste della terra, spesso a due passi da casa. Dettagli attività.

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