Archivi categoria: Escursioni

Da Bressanone a Novacella, nuovi itinerari nascosti

Da Bressanone a Novacella ci siamo andati tante volte, ma alla ricerca di nuove vie, abbiamo scoperto un sentiero che da Stufles, la parte più vecchia e antica di Bressanone, si muove più in alto di dove siamo sempre andati. E offre degli scorci impensati dove riflettere.

Interessante è stato scoprire “Nähcito”, nascosta in un vicolo a Novacella, una nuova attività dedicata al taglio e cucito e alla sartoria, ma con un pizzico molto particolare: caffè, corsi, e attrezzature in affitto simile ad un fablab.

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I boschi di Spinga

Sempre alla ricerca di spunti nuovi e lontani dalle rotte standard del turismo ci siamo inoltrati per i boschi di Spinga, un piccolo paese a nord di Bressanone. Ritmi più calmi e boschi a perdita d’occhio.

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Montagna covid-free: Lazfons da Kühhof al rifugio Santa Croce

Una estate lontano dalle Dolomiti.

Difficile. Doloroso direi.

Ma le nostre Dolomiti sono state letteralmente assaltate quest’anno, costringendoci a ripiegare dove il turismo arriva ancora poco e a piacevolmente riscoprire luoghi dove i ritmi dei masi hanno ancora il senso dell’azienda agricola. Dove la stalla è ancora affianco alla chiesa del paese.

L’escursione che decidiamo di fare, dopo molte titubanze, parte dal parcheggio Kühhof e arriva per sentiero largo e senza possibilità di dubbio al rifugio Santa Croce di Lazfons, che scopriamo essere il luogo di pellegrinaggio più alto d’Europa.

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Asiago: il Monte Fior e la città di roccia

A volte non abbiamo voglia di alzarci all’alba e metterci in macchina per 3 ore, e con questo spirito è nata questa escursioncina in un luogo che ha dalla sua la storia, il panorama e naturalmente la natura!

L’ispirazione ce l’ha data un nostro amico, guida naturalistica, Jacopo Longo, che su Instagram ha postato qualche foto …ed eccoci qui!Grazie Jacopo!

Giretto tranquillo, adatto alle famiglie se preso da bivio Slapeur, poco dislivello, ma una buona tranquillità con la scusa che per arrivarci ci vuole un po’di macchina su strada bianca!

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Croda da Lago e Lastoi de Formin: isolati a due passi dalla folla

Un giro semplice ma che ci ha dato soddisfazione dopo settimane di pseudo impoltronimento a causa del lockdown, ci ha portato sui Lastoi de Formin, eseguendo il periplo della cresta della Croda da Lago. A due passi dal Mondeval in effetti.

Non c’è dubbio che in questi mesi la montagna sia presa d’assedio, ma siamo riusciti a starcene in disparte per qualche ora dal buon numero di persone che invece stavano ammassate sul lago Federa.

L’itinerario parte dal Ponte di Rucurto, qualche curva a valle del passo Giau, verso Cortina, e si snoda dapprima nel bosco, poi si inerpica verso i Lastoi de Formin. Tutta l’ultima parte del sentiero corre all’interno di una vallecola, stretta tra la Croda da Lago e lo Spiz de Mondeval, si arriva a forcella Ambrizzola e poi…

…ci guardiamo intorno…

…vediamo un fuori sentiero che accorcia…

…E giù per un ghiaione (che passione!) , planando velocemente verso rifugio Croda da Lago!

Le due ore nella valle sono state veramente rigeneranti e la svolata finale “sciando” sul ghiaione memorabile.

Itinerario non difficile e ideale per chi ha necessità di dividere un gruppo in due: chi è più “carburato” può seguire il nostro itinerario, chi invece più “tranquillo” può procedere direttamente al rifugio, per poi ricongiungersi.