Quanto ci metto 2: il metodo proposto da Luoghi 2.0

Dei tempi di percorrenza di una escursione estiva avevamo già parlato qui in modo generale. Vi siete mai chiesti però come vengano stimati i tempi dei segnali in montagna? Nell’ambito delle nuove iniziative del CAI, sta prendendo piede un catasto elettronico dei sentieri chiamato Luoghi 2.0, e il metodo proposto per l’indicazione dei tempi sui cartelli prende spunto da un metodo svizzero. Funziona? Noi abbiamo testato per voi il metodo con rigore. Continua la lettura di Quanto ci metto 2: il metodo proposto da Luoghi 2.0

Il lago ritrovato: il lungolago tra Rivoltella e Desenzano

Il “lago ritrovato” è un nuovo intervento urbanistico che ha permesso una nuova comunicazione tra Rivoltella e Desenzano a bordo delle acque del lago di Garda. Prima della riqualificazione era un percorso molto solitario, e accessibile completamente solo se il livello dell’acqua non era particolarmente alto. Ora è una serena passeggiata, decisamente appagante nelle giornate di bel tempo e nelle serate estive.  Scenografica nelle giornate di maltempo. Continua la lettura di Il lago ritrovato: il lungolago tra Rivoltella e Desenzano

Montisola: la più grande isola lacustre d’Europa

Famosa nei mesi scorsi per la celebre installazione di Christo “The floating piers”, è una perla nel lago d’Iseo che meritava d’essere vista ben prima di questa ultima boutade che l’ha resa nota a tutti.

Giorgia ed io abbiamo percorso il periplo in senso antiorario per voi (e per noi!). Un giro semplice, con solo una sola ripida salita e una sola ripida discesa, a patto di non capitare in una giornata troppo calda, perfetto per i mesi autunnali e primaverili.

L’isola è famosa per le reti da pesca e fin a qualche anno fa era ancora possibile vedere il pesce ad essiccare lungo le sue rive.

Ottimamente collegata con battelli alla terraferma, si può percorrere in bici, ma i passi lenti consentono di gustarne il senso di isola fino in fondo. Se fate il giro fermatevi a fare tappa per un gelato o qualcosa nei pressi della sede comunale: ottime panchine protette da un glicine e bar con terrazzino vista lago non visibili dalla strada principale. Un momento di stasi che va assolutamente gustato prima della discesa finale! Consigliamo questo trekking di un giorno agli inizi dell’autunno, quando le giornate ancora calde ma non troppo lasciano tramonti spettacolari.

 

Distanza totale: 8.78 km
Totale salita: 160 m
Totale discesa: -143 m
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Rifugio Mulaz dalla Val Venegia: inizia tranquilla ma ti spacca dopo

L’avevamo schivato già due volte. Entrambe per maltempo. E poi mi dicono “potremmo andare al Mulaz”. Potevamo dire di no?? Manco morti! Partenza ad orario antidiluviano da Padova, ma giornata con meteo ottimo! La Val Venegia ci accoglie veramente bellissima di primo mattino e i primi 4 Km vanno via lisci praticamente in piano su bellissimi prati.

E poi no.

Nel senso che i 900 circa metri di dislivello sono piazzati tutti nei successivi 3 Km. Una “tirata” verso l’alto tutta sotto il sole.

La coppia di amici che ci ha proposto il giro, ci comincia a staccare. Quando vedo Co’ un paio di tornanti sopra sono veramente contento, ci ho provato almeno un trilione di volte a portarlo in montagna! Se parte a fuso così, vuol dire che è fattibile praticamente tutto per lui, e per me è veramente un momento di contentezza.

Poi raccolgo un polmone da terra e mi fermo, Giorgia va in difficoltà (e non è l’unica vicino a noi). Fa niente, siamo attrezzati a bivaccare, mando gli altri avanti e ci vedremo solo dopo al rifugio. Da qui in poi procederemo molto lentamente, il caldo, la colazione non proprio buona e la mancanza di sonno ci bloccano ogni 20 m di salita circa. Ad un certo punto comincio a chiedermi se non sia il caso di scendere, ma ragionando conviene salire al rifugio ed eventualmente dormire lì se è proprio necessario. Il panorama è bello, incontriamo anche le stelle alpine e non rachitiche, ma belle grasse.

Sembra eterna questa salita, ma poi si scende..e si scende..200 m circa e arrivati all’ombra del tetto del rifugio Mulaz e la sua Apfelschoerle mi sembrano il paradiso in terra.

Credo che ognuno abbia una montagna nel cuore che appartiene solo a lui stesso, quelle di Chicca sono queste qui. Siamo felici di essere qui con loro, un piccolo sogno (mio) realizzato.

Pausa, foto di rito, panino acqua e soprattutto una fetta di  Lienzertorte! E poi il rientro, Giorgia sta molto meglio. Io sogno un albero con un po’di ombra e poi alla fine lo ottengo, un sacco di alberi con ombra refrigerante! E sono l’uomo più felice del mondo!

Distanza totale: 13.04 km
Totale salita: 950 m
Totale discesa: -928 m
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