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L’inizio del foliage: Pianezze di Valdobbiadene

L’autunno è alle porte e i primi freddi invogliano sempre meno ad uscire, ma allora perchè non andare al sole a scoprire i magnifici colori dei boschi di latifoglie?? Un giro sulle Prealpi trevigiane, dalle parti di Valdobbiadene, con il CAI di Padova mi ha fatto scoprire i primi colori del cosiddetto foliage, che soprattutto negli Stati Uniti (ad esempio in New England), è molto seguito e che anche da noi andrebbe rivalutato.

Come al solito, un grande grazie per la stupenda giornata di sole.

Distanza totale: 14.23 km
Totale salita: 856 m
Totale discesa: -745 m
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CAI E2: Ferrata Tridentina e Cima Pisciadù

Quando dal fondo valle da bambino vedevo il ponte della Tridentina, mi sembrava una meta inarrivabile. Grazie agli istruttori e ai compagni di corso CAI, invece, inaspettatamente, ci sono riuscito anche io! Non badate alle foto, sembro sciolto, ma in realtà sul ponte ero “rigidino”! Una due giorni molto intensa, con salita al rifugio Cavazza al Pisciadù per la ferrata Tridentina, ascensione alla cima Pisciadù (bravi a quelli che ci sono arrivati!) e discesa per la Val de Mesdì. Continua la lettura di CAI E2: Ferrata Tridentina e Cima Pisciadù

CAI E2: Ferrata Col dei Bos

Posso dire che il massiccio del Lagazuoi è una delle mie montagne “cardine”. Qui la mia prima ferrata da ragazzino (la Kaiserjager) con mio papà, qui il mio primo approccio con l’aria sottile, grattando i 3000 m.
La ferrata Col dei Bos (2559 m.s.l.m.m.) sale proprio sul fianco ripido del massiccio ed è considerata una ferrata mediamente difficile. Visto il tratto iniziale in cui tutti, ma proprio tutti, hanno un momento di difficoltà, decisamente poco appigliato per i piedi, l’abbiamo ribattezzata una ferrata del livello “Zio bubu”. Perchè almeno un “zio bubu” ti scappa nei primi 20 m.

Direi che, al contrario di quanto dicono, è un ottima ferrata per principianti alla prima esperienza se vuoi toglierteli di torno in tempi rapidi.

Il panorama, complice anche il meteo, è comunque uno dei migliori e, arrivati in cima, il paesaggio vale sicuramente la fatica.

La parte peggiore, e forse la più pericolosa, probabilmente è invece proprio il rientro per il canalone, ripido e decisamente franoso che fatto a gambe stanche non aiuta.

Distanza totale: 4.8 km
Totale salita: 588 m
Totale discesa: -579 m
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CAI E2: Ferrata Rio Secco

La ferrata del Rio Secco è una ferrata considerata moderatamente difficile, soprattutto dopo il suo rifacimento che ne ha cambiato percorso e difficoltà. Personalmente mi sento di dire che l’aspetto più “canchero” dell’intero percorso sono delle rocce dall’aspetto sicuro, ma in realtà molto scivolose sotto lo scarpone. Molto tecnica, ci si muove su un ambiente per me decisamente inusuale, una serie di camini e canyon scavati dall’acqua molto belli e decisamente da vedere. Dove tutti hanno lasciato la loro firma costruendo ometti di pietre dall’equilibrio decisamente precario e a volte veramente impossibile.

Particolare attenzione va posta nell’ultimo tiro, dove la roccia è veramente bastarda e scivolosa. Lo sa bene un nostro amico, che ha fatto un piccolo volo, per fortuna senza conseguenze (Paolo rimettiti in piedi!!).

 

Distanza totale: 3.14 km
Totale salita: 537 m
Totale discesa: -466 m
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CAI Corso E2: Monte Grappa…schivando il maltempo!

Era tutta la settimana che il meteo diceva implacabile: acqua (ma proprio acqua acqua acqua)!

E così il Direttore ha giustamente scelto di spostare l’uscita su una quota più bassa e un itinerario più sicuro. Appena aperta la finestra alle 5.40 già pioveva, ma poi arrivati su, oltre qualche litrata iniziale, abbiamo avuto veramente fortuna!

Il gruppo “Ma non era un corso di zumba questo?” ha ideato la maglietta ideale per le alzatacce: la maglietta promemoria! Grandi Eve e Benny, grazie!

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Un pensiero a Fabio, corso in ospedale poco dopo la partenza con dolori addominali molto forti.

 

 

Distanza totale: 12.93 km
Totale salita: 924 m
Totale discesa: -878 m
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