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Ricostruiamo Arte Sella

Mentre scrivevamo l’ultimo articolo siamo stati investiti anche noi dalla desolazione dell’ondata di maltempo. Per un po’non abbiamo saputo bene cosa scrivere, e tra le polemiche sull’utilizzo del legname caduto e il ripristino dei sentieri, abbiamo deciso di stare in disparte. Sicuramente i danni sono stati ingenti e le iniziative di aiuto al momento sono veramente molte. Non ce ne voglia qualcuno se decidiamo di ricordare un piccolo progetto, ancora poco conosciuto tra i montanari: Arte Sella.

Arte Sella: perché questo e non un altro?

Perchè molto vicina agli amici che camminano con noi da anni sotto molti aspetti. Perché coniuga diverse anime, nessuna specialistica, ma tutte con l’idea del bello all’interno: la montagna, la natura e l’arte. Perché è un bel bosco con l’arte dentro o una bella esposizione d’arte “naturale” in una location d’eccezione, a seconda di quale siano gli occhi di chi vi si accosta.

Noi ci siamo stati un po’di tempo fa, ma ora, dopo i fenomeni meteo, l’idea di devastazione è stata molto forte. E’ vero, siamo solo una goccina nel mare, ma è pur vero che un progetto come questo non è un mare, ma solo un bicchiere. In altre parole una goccia nel mare ha un peso molto diverso di una goccia in un bicchiere.

Come fare

Semplice: vi lascio alla comunicazione ufficiale:

http://www.artesella.it/it/news/2018/aiutaci-a-sostenere-la-ricostruzione-di-arte-sella.html

Cima Mandriolo da rifugio Larici: sempre alla ricerca della neve

Rifugio Larici…10 di mattina… -8 °C o giù di li…Freddo cane!! Me lo aveva detto Ricky il giorno prima, ma non pensavo così freddo!

Caffettino veloce e via su per l’assolato (per fortuna) versante che confina con la Valsugana e che sale, moderatamente, verso cima Mandriolo. Per fortuna siamo nel versante al sole e sottovento, fa freddo, ma muovendosi non ci si accorge più di tanto. Si incontra parecchio ghiaccio e neve molto dura, due ramponcini da escursionismo sarebbero stati l’ideale, ma camminando a bordo sentiero ce la si fa tranquillamente. La passeggiata è molto molto gradevole, l’unico strappo, breve, a metà in mezzo ad un bosco. La vista in cima è superba! L’aria gelata e tersa permette di vedere veramente lontano, verso sud qualcuno dice che sono gli inizi degli Appennini. Io sono scettico ma ammetto che non so cosa possano essere in quella direzione.

Vista la poca neve e la durezza della crosta optiamo per una via di discesa diversa che scende per il pendio, decisamente divertente ed in discesa, dritti verso i bigoli con lepre del Rifugio Larici!

Thanks to Ricky and Lisa for the organization, to all the participants to the hike, and for the lessons of “mountain english”!

 

Distanza totale: 8.14 km
Totale salita: 535 m
Totale discesa: -564 m
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