Ferrata Guzzella: quando il Grappa ci irride per la seconda volta

Mesi di inattività. E dove andiamo con poca macchina e abbastanza dislivello per poter cominciare un allenamento serio? Sul Grappa a fare la ferrata Guzzella!

La mattina parte tranquilla, sveglia tarda, sole, caldo, praticamente primavera. Rivedo Zamba dopo un po’di tempo.
L’ultima ferrata della stagione scorsa l’ha fatta con me. Attenzione a questo particolare.
L’avvicinamento alla Guzzella parte da San liberale, alle pendici del Grappa, ed è simile a quello della ferrata Sass Brusai: un fastidio che parte subito violento.
Dopo un traverso abbastanza in quota nel bosco,dove siamo soli, ad un certo punto, la svolta in mezzo alle foglie secche: va su dritta, dritta per le curve di livello.
Conto a naso 400 mt di dislivello in un ora fino ad adesso, ma adesso? mancano 200 mt in teoria all’attacco…e poi lo vediamo…è li quel ca**o di cartello del cavolo, li in cima.
Zamba mi guarda e mi dice “ma è quello li?”. Si, entrambi ci rendiamo conto che è quello li il cartello.
Si “rumega” nel sottobosco fino al cartello, che a pochi metri conduce all’attacco. Ci sediamo su alcune rocce e tiriamo fuori l’imbrago.

Poi il cielo si apre, scendono gli arcangeli, la Madonna ci fa il vaffa. Zamba si siede con lo sguardo vuoto su una roccia: non ha il kit!!

Faccia scioccata da senza kit dopo 600 mt di dislivello

Segue conta dell’attrezzatura per vedere come siamo messi: fettuccia, cordino, 2 moschettoni a pera, 2 da sosta…la prima parte non è impossibile si può fare assicurandosi in perfetto stile, come la abbiamo definito, alla anni ’80!
Decidiamo di creare i due rami con cordino, fettuccia e nodi delle guide, sull’imbrago e procedere almeno per la prima parte.
La ferrata in se in questa parte non è difficile, ha qualche tratto di massimo 2 o 3 m da superare, ma è tranquilla, e non tanto panoramica, anche se la giornata è stupenda.

Arriviamo al secondo tratto, ci fermiamo a bere e pensare se uscire su strada o continuare. Provo ad attrezzare un dissipatore improvvisato con un machard lento, non il massimo.

Zamba decide che è bene non sfidare il Grappa, ed io sono d’accordo. E’ la seconda volta che Zamba arriva qui ed è costretto al ritiro, è una maledizione!Decidiamo di tornare a chiudere solo questo ultimo tratto dalla strada, la prossima volta!

Il Grappa ci irride per la seconda volta. Non ho mai avuto un buon feeling con questa montagna.

Giorgio M.

Ingegnere, amante della natura e suo frequentatore, da sempre, in molte declinazioni, membro del Club Alpino Italiano, preferisce la montagna ma è curioso di conoscere e scoprire altri ambienti. Ama le altezze, i boschi, i luoghi selvaggi e solitari e gli piacciono i viaggi alla scoperta di cose nuove. Senza la pretesa di essere un esperto, ha aperto questo sito per consigliare e invogliare i più pigri verso le rughe più belle e più nascoste della terra, spesso a due passi da casa. Dettagli attività.

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