Tofana di Rozes: ferrata Lipella incredibile

Una delle più belle. Forse LA più bella fino ad ora. Da quando siamo andati, ormai l’estate scorsa, attraverso questi mesi di chiusure, ho trattenuto il ricordo e le sensazioni incredibili di questa salita veramente tutta da godere. Anni passati a guardare la Tofana di Rozes con la sua punta piramidale da lontano, da vicino, da sotto, e alla fine abbiamo trovato il varco giusto di tempo, di meteo, di pandemia per poterla salire. Ed è stata una delle esperienze più misticamente faticose della mia vita.

Dolomiti. Pure. Dure.

Ci stava quasi Messner con “Altissima. Levissima. Purissima”.

La ferrata Lipella è una ferrata non difficile a livello tecnico, ma come lunghezza e dislivello non è da sottovalutare. Il gps impietoso alla fine segnava qualcosa intorno ai 1300 m, che tra i 2500 e i 3000 m partendo magari dalla pianura la mattina non sono bruscoli. Ma il paesaggio e la sensazione di immensità che lascia nelle narici non hanno molti paragoni.

Non è mai stata vocazione di questo sito farvi la relazione della salita, che vi riporto qui, ma devo confessarvi che se avete gamba di arrivare alla seconda parte, non fatevi spaventare e andate avanti: è più difficile, ma le gigantesche muraglie e gli strapiombi di roccia che vi troverete ad affrontare vi sembreranno invalicabili, e terribilmente stupendi. Ma paradossalmente sarà l’uscita dalla ferrata e la salita su sfasciumi che potrebbe mettervi in crisi.

Da non sottovalutare un passaggio bagnato e il primo strappo della seconda parte, che nelle relazioni non viene particolarmente segnalato, ma secondo me vale la pena di essere citato.

E quando sarete al Rifugio Giussani, e vi girerete indietro, direte:

“…ma noi per di là siam scesi??”

Grazie Ale e Zamba.

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