Val d’Orcia: 4 giorni nella semplicità

Lontano dai centri abitati più noti, lontano dalla calca del mare toscano. Ci siamo avventurati tra i borghi più piccoli e sugli itinerari più on the road della Val d’Orcia, alla ricerca di sensazioni semplici e della calma. Abbiamo trascorso quattro giorni tranquilli, facendo polo proprio al centro di questa stupenda zona della Toscana.

Il polo delle nostre esplorazioni è un piccolo centro termale, decisamente particolare e che vi consigliamo di considerare per alloggiarci: Bagno Vignoni.

Dal centro si snoda anche una breve escursione lungo le acque termali che vale la pena di fare:

Introduzione

Saranno sempre giri brevi, tranquilli e circolari le distanze non saranno mai un problema, in modo da lasciare a tutti la possibilità di…sbagliare strada! Perché alla fine è così: sbagliando strada si trovano spesso dietro gli angoli non battuti dall’onnipresente Instagram, posti incredibili.

Giorno 1 – verso est

Cosa vedere:

La scoperta del giorno:

Piazza della Commenda di Monticchiello: una delle piazzette medievali più belle. Da perdersi un po’ tra le vie del borgo, tranquilli, riuscirete sempre a tornare alla macchina date le dimensioni!

Giorno 2 – verso ovest

Cosa vedere:

  • Cipressi di San Quirico d’Orcia
  • Montalcino: assaggiare il vino! giro sulle mura!
  • Abbazia di Sant’Antimo: da non perdere il tramonto o l’ora di pranzo con meno gente e due passi tra gli ulivi e i semplici dietro alla chiesa (seguire indicazioni per l’apiario monastico a scoprire anche una ammirevole quercia)
  • Castelnuovo dell’Abate

La scoperta del giorno:

La piazza piena di piante grasse di Castelnuovo dell’Abate, piccolo centro poco valutato dal turismo principalmente captato da Sant’Antimo, ma che merita, anche per il panorama, una attenzione tutta sua.

Giorno 3 – verso sud

Cosa vedere:

  • Castiglione d’Orcia
  • Castel del Piano
  • Monte Amiata

La scoperta del giorno:

Le fitte foreste di faggi e le coltivazioni di castagno del Monte Amiata.

Giorno 4 – verso nord

Cosa vedere:

  • Monte Oliveto Maggiore
  • Montisi
  • Monastero di S. Anna

La scoperta del giorno:

L’abbazia di Monte Oliveto Maggiore: decisamente fuori dai giri standard, complesso monastico enorme e il monastero di S. Anna (attenzione che si trova su proprietà privata). Vale la pena di pranzare all’abbazia al ristorante “la Torre”, noi siamo rimasti colpiti dalle pappardelle al cinghiale!

Giorgio M.

Ingegnere, amante della natura e suo frequentatore, da sempre, in molte declinazioni, membro del Club Alpino Italiano, preferisce la montagna ma è curioso di conoscere e scoprire altri ambienti. Ama le altezze, i boschi, i luoghi selvaggi e solitari e gli piacciono i viaggi alla scoperta di cose nuove. Senza la pretesa di essere un esperto, ha aperto questo sito per consigliare e invogliare i più pigri verso le rughe più belle e più nascoste della terra, spesso a due passi da casa. Dettagli attività.

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